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trittico: Celebrazione. Mensa isiaca

trittico octavia monaco celebrazione. mensa isiaca

 Opera su legno realizzata su richiesta di un giovane  uomo del sud, per una elegante sala da pranzo e convivio. Orchestrare gli elementi che conpongono il quadro è accaduto in un solo respiro. Nello stupore di un raggio aurorale. Ogni dettaglio un indizio che conduce alla Dea Iside. La lettura si fa ordito.  Accoglie la Dea Iside  nell'abbraccio che il trittico suggerisce.

opera  su legno, tecnica mista a base acrilica, anno 2017 cm 110 x 120

VISIONI ARBOREE - Festa degli alberi 2017

Dal 18 di novembre al 10 di dicembre, in occasione della Festa degli Alberi, nello spazio di Flò fiori,  Octavia Monaco  espone alcuni trittici su legno dal linguaggio surreale  e alcune tavole del ciclo Tessiture. 
Flo fiori, negozio e laboratorio dove i sentimenti sono fiori, via Saragozza, 23/b – Bologna

Ingresso libero. Aperto martedì-sabato ore 9-13 e 15.30-19.30: domenica e lunedì ore 9-13
Info 051585096 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

alberi

Schermata 2017 11 15 alle 22.44.51

BIOGRAFIA

OCTAVIA MONACO nasce a Thionville nel nord della Francia da padre italiano del Salento e madre spagnola della Galicia.

header objectA sei anni si trasferisce in Italia , a Bologna dove vive e lavora.
Si forma artisticamente come autodidatta e fin dai disegni più giovanili si delinea la cifra distintiva del personale e spontaneo immaginario onirico- simbolico.
Pur avendo intrapreso una formazione professionale in altro ambito, raccoglie i propri passi nella direzione dell’arte e si dedica all’oreficeria avviando la bottega Le Selvane. La creazione artigianale non si rivelerà sufficiente a soddisfare quella tensione espressiva che Kandinsky , nel libro Lo spirituale nell’arte, definisce necessità interiore di dare forma, nel caso di Octavia, al suo più intimo universo immaginifico.
Di questo periodo sono alcune realizzazioni conservate e non esposte, cromaticamente vivaci , brulicanti di quegli stessi personaggi surreali, ibridi e archetipici mai tramontati nei paesaggi delle sue configurazioni.
Lo stupore che accompagnano il processo e l’ispirazione creativa, maturano e riconfermano, nel tempo, la consapevolezza dell’artista –depositario-custode di ciò che Jung definì inconscio collettivo.
Eredita dall’esperienza artigianale quella cura e quell’attenzione che si esplicano , particolarmente, nella tramatura minuziosa ed elaborata della materia con cui plasma e costruisce le visioni raccolte e raffigurate nelle tavole pittoriche .
La basilare tavolozza attinge ad una ristretta gamma cromatica, che ripropone come costanti le tonalità preziose degli ossidi metallici , il verde rame, il color ruggine del ferro, gli argentei grigi oltre alle calde terre per evocare gli ori, ma capace di arricchirsi dei toni necessari a rafforzare le suggestioni che si matureranno nel corso della sua ricerca espressiva tuttora esigente e viva .
Assecondando l’ imprescindibile anelito a dedicarsi principalmente alla pittura, si iscrive l’Accademia di Belle Arti di Bologna che frequenta per un anno, per riprendere un autonomo percorso di ricerca mantenendo uno sguardo sempre rivolto alle differenti soluzioni dell’arte contemporanea.
Il suo universo poietico trova nell’illustrazione di fiabe e leggende l’ambito elettivo che educa il pennello alle potenzialità del linguaggio figurato e narrativo. Tale esperienza ventennale contribuirà alla definizione stilistica delle successive ricerche artistiche e pittoriche.

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